Prodotti alternativi alla carne e comparazione dei valori nutrizionali in etichetta

Avv. Giovanna Soravia

Cresce sempre di più l’offerta commerciale di alimenti totalmente privi di carne e di suoi derivati, e addirittura di alimenti totalmente privi di qualsiasi elemento di origine animale (esclusi quindi non solo carne e pesce ma anche latticini, uova, miele…) a base di ingredienti interamente vegetali.
Il consumatore che vuole acquistare prodotti senza carne e derivati (anche la domanda, come l’offerta, è in aumento) può oggi godere di scaffali e banchi frigo davvero forniti e variegati, che presentano alimenti interamente vegetali a partire dalla colazione sino al dolcetto della sera, permettendo di scegliere tra un’ampia varietà di biscotti, bevande, primi piatti, condimenti, secondi piatti e contorni.
Conseguentemente, insieme alla crescita dei prodotti alimentari di questo tipo, cresce anche il rischio che le relative informazioni ai consumatori non siano sempre corrette e in linea con gli obblighi previsti dalla normativa.
Ad esempio, per incentivare l’assunzione di alimenti vegetariani e vegani o per rassicurare sulle loro qualità, è capitato di avere notizia di confezioni di prodotti a base di seitan o tofu con diciture e messaggi volti a comparare le loro proprietà nutrizionali a quelle della carne.
Tali indicazioni sono regolari?
In particolare, esaminiamo il caso di una preparazione “vegan” a base di tofu (ricavato dalla soia), quindi totalmente priva di carne e derivati, e chiediamoci se possa legittimamente vantare in etichetta delle qualità o valori nutrizionali comparabili con quelli di una preparazione a base di carne di vitello.
Il punto di partenza normativo, quando si tratta di informazioni al consumatore, non può che essere il Reg. UE n.1169/2011.
Innanzitutto, tra gli obiettivi generali della normativa citata, rientra quello di fornire informazioni affinché i consumatori finali siano posti nella condizione di effettuare delle scelte consapevoli, e di acquistare gli alimenti e le bevande in modo sicuro. Ciò dovrebbe garantire la soddisfazione dell’aspettativa di acquisto, e la sicurezza per la propria salute.


L’intero sistema delle informazioni al consumatore si regge sul principio di lealtà sancito dall’art. 7, secondo cui le informazioni stesse sugli alimenti “non inducono in errore” il consumatore:
1) circa le caratteristiche dell’alimento, la natura, l’identità, le proprietà, la composizione, la quantità, la durata di conservazione, il paese d’origine o il luogo di provenienza, il metodo di fabbricazione o di produzione;
2) attribuendo al prodotto effetti o proprietà che non possiede;
3) suggerendo che l’alimento possiede delle caratteristiche particolari, quando tutti gli alimenti analoghi possiedono in realtà le stesse caratteristiche, evidenziando in modo esplicito la presenza o l’assenza di determinati ingredienti e/o sostanze nutritive;
4) suggerendo, tramite l’aspetto, la descrizione o le illustrazioni, la presenza di un particolare alimento o di un ingrediente, mentre di fatto un componente naturalmente presente o un ingrediente normalmente utilizzato in tale alimento è stato sostituito con un diverso componente o un diverso ingrediente.
Inoltre, l’art. 9, par. 1, lettera l) che prevede nell’elenco delle indicazioni obbligatorie anche le “dichiarazioni nutrizionali”. Da quando tale norma è applicabile (13.12.2016) ciò significa che le etichette e gli imballaggi dovranno obbligatoriamente riportare i dati e i valori nutrizionali dell’alimento, mentre in precedenza tale informazione era prevista solo come volontaria, ovvero rimessa alla libera scelta dell’operatore del settore alimentare.

L’art. 30 del Regolamento riporta in maniera specifica le indicazioni obbligatorie: il valore energetico e la quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale; mentre gli articoli successivi (31-35) determinano le modalità di calcolo e di presentazione.

Occorre comunque fare riferimento anche al Reg. CE n.1924/2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute (claims nutrizionali), che sono consentite a qualsiasi operatore del settore alimentare soltanto se conformi al regolamento stesso e incluse nell’elenco delle indicazioni autorizzate.
L’utilizzo delle indicazioni nutrizionali e sulla salute è disciplinato dall’art.3 del citato Regolamento, che dice espressamente “non può essere falso, ambiguo o fuorviante”“dare adito a dubbi sulla sicurezza e/o sull’adeguatezza nutrizionale di altri alimenti”.
Ancora, ricordiamo che secondo l’art. 6 “Le indicazioni nutrizionali e sulla salute sono basate su prove scientifiche generalmente accettate” e che il successivo art. 9 specifica, in caso di informazioni comparative, che sono consentite “soltanto tra alimenti della stessa categoria prendendo in considerazione una gamma di alimenti di tale categoria. La differenza nella quantità di una sostanza nutritiva e/o nel valore energetico è specificata e il confronto è riferito alla stessa quantità di prodotto”.

Da quanto sopra richiamato, emerge che:
– sui prodotti alimentari devono essere obbligatoriamente riportate le dichiarazioni nutrizionali ai sensi del Reg. n.1169/2011;
– le informazioni ulteriori, rientranti nella categoria dei c.d. claims, possono essere presenti se rispondenti ai requisiti del Reg. n.1924/2006, ovvero basate su prove scientifiche generalmente accettate;
– i messaggi comparativi sono consentiti solo tra alimenti della stessa categoria (prodotti vegan e prodotti a base di carne non sono certo della medesima categoria!);
– entrambe le tipologie di informazioni nutrizionali al consumatore devono essere leali, veritiere, non indurlo in errore, non ingenerare dubbi né incertezze.

Possiamo pertanto concludere che un’etichetta, un messaggio promozionale, una brochure e qualsiasi indicazione destinata al consumatore di alimenti contraria ai principi e alle condizioni richiamati dalle norme esaminate sia irregolare e pertanto passibile di contestazione.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto